lunedì 30 dicembre 2013

Stille Nacht, Heilige Nacht


  Nel piccolo paese di Obendorf, in Austria, padre Moor, un giovane sacerdote, stava dando le ultime istruzioni ai bambini per provare il canto da eseguire la notte di Natale.
 Ma, quando padre Moor cominciò a suonare l'organo, dallo strumento vennero fuori strani rumori. Aprì la porticina dietro l'organo per controllare e decine di topi schizzarono fuori inseguiti da un gatto. 
Padre Moor guardò il mantice: tutto rosicchiato e inservibile.  Pazienza, avrebbero fatto a meno dell'organo!
Ma poi il sacerdote si ricordò del suo amico Franz Gruber, maestro elementare che, oltre a saper suonare l'organo, se la cavava bene con la chitarra. Andò a trovarlo e gli chiese di scrivere una musica per un canto semplice per la Messa di Mezzanotte, che avrebbe dovuto accompagnare con la chitarra. 

venerdì 27 dicembre 2013

Il panettone




Ehilà, come procedono le feste? Mangiato tanto? Vabbè, non mi dite che non c'è un pochino di posto per una bella fetta di panettone..........

                                      tradizionale, con uvetta e canditi


ricoperto di meringa e granella di nocciola


 sormontato da cremina allo zabaione o al cappuccino.
Ma ... conoscete la storia di questo dolce tipico del Natale?

mercoledì 25 dicembre 2013

25. Di cuore ........

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E' nato!
Alleluja! Alleluja!
E' nato il Sovrano Bambino.

La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni  s'attese
quest'ora su tutte le ore.
E' nato! E' nato il Signore!
E' nato nel nostro paese!
Risplende d'un astro divino
la notte che già fu sì buia.

E' nato il Sovrano Bambino.
E' nato!
Alleluja! Alleluja!
(Guido Gozzano)


martedì 24 dicembre 2013

24. La Natività


Il bambino nato a Betlemme era il Messia, il Salvatore tanto atteso dai profeti e dal popolo di Israele. La voce che era nato il Figlio di Dio si sparse nei villaggi circostanti e molti furono coloro che si recarono alla grotta per vederlo. Venne gente semplice e povera, come i pastori, oppure ricca e istruita come i Re Magi; tutti con il cuore pieno di speranza. 
Il profeta Isaia aveva detto: “Un bambino è nato per noi. Nel suo regno il lupo dormirà con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitellino e il leone pascoleranno assieme, e basterà un fanciullo a guidarli

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La neve! "Ecco una stalla!". "Avrà posto per due?"
"Che freddo!". "Siamo a sosta". "Ma quanta neve, quanta!"
"Un pò ci scalderanno quell'asino e quel bue...."
Maria già trascolora, divinamente affranta.....
                                                           Il campanile scocca
                                                            la Mezzanotte Santa.
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lunedì 23 dicembre 2013

21. Il Pastore 22. Un Coniglietto 23. Daniel

21. Il pastore esitava. Come poteva donare al Figlio di Dio solo un pezzetto di formaggio? Maria sorrise. Allora il suo gli parve un dono da re

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"O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!"
"S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove"
                                               Il campanile scocca
                                               lentamente le nove. 
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22. Un coniglietto guardava il bambino nella grotta: si sentiva triste e pensava: “A che servo io? L’asino e il bue lo riscaldano, i pastori gli portano doni, gli angeli gli cantano canzoni. E io che posso fare?”. Ma un angioletto gli sussurrò: “Donagli la tua tenerezza!” E così fece

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"Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta stradas feci!"
"Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...."
                                               Il campanile scocca 
                                               lentamente le dieci.
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decoriciclo
23. Daniel era un angioletto, buono come tutti gli angeli, ma anche un po’ dormiglione. Mentre Gesù nasceva invece di cantare lui dormiva…. E lo sognava

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"Oste di Cesarea..." "Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame:
non amo la miscela dell'alta e bassa gente":
                                               Il campanile scocca
                                               le undici lentamente. 
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venerdì 20 dicembre 2013

20. Il Flauto


Era un flauto troppo vecchio e malandato per suonare ancora e i pastori l’avevano abbandonato. Un angelo lo raccolse e gli disse: “Non sai che è la notte di Natale?”, quindi lo portò alle labbra. E il flauto suonò!

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"Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!"
"Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi.
tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto".
                                               Il campanile scocca
                                               lentamente le otto.
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Le Strenne
A quanto pare, dobbiamo l'usanza delle strenne a Tito Tazio, re dei Sabini che regnò a Roma con Romolo dopo il rapimento delle donne da parte dei Romani e la successiva riappacificazione.

giovedì 19 dicembre 2013

19. Il Bue


Il bue vide l’amico asino avvicinarsi al bimbo e scaldarlo con il fiato. Così anch’egli si accostò a Gesù e prese ad alitare. E il bimbo si addormentò

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"Avete un pò di posto, o voi del Caval Grigio?
Un pò di posto avete per me e per Giuseppe?"
"Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe".
                                                         Il campanile scocca
                                                         lentamente le sette.
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Tra i dolci tipici del Natale c'è il pandoro. Sapete che il pandoro

mercoledì 18 dicembre 2013

18. L'Asino



L’asino si avvicinò alla mangiatoia. Chi era quel bimbo che dormiva? Non lo sapeva, ma lui l’avrebbe scaldato!

La Notte Santa
"Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei".
                             Il campanile scocca
                             lentamente le sei.
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E dopo le calze, il cappello di Babbo Natale. Che ve ne pare?
Oggi vi presento le mie compagne nel Blog-pal+Swap di dicembre, ricordate, organizzato da Alex

martedì 17 dicembre 2013

17. Le Palme


Alte e maestose, le palme mossero le fronde al vento, sussurrando lodi al bambino Gesù

Natale
Maria dentro la grotta si posò,
e Giuseppe a Betlemme s'avviò.
ma, d'un tratto, sentì che, mentre andava,
a mezzo il passo il piè gli s'arrestava.
vide attonita l'aria e il cielo immoto
e uccelli starsi fermi in mezzo al vuoto;
e poi vide operai sdraiati a terra;
e posata nel mezzo una scodella;
e chi mangiava, ecco, non mangia più,
chi ha preso il cibo non lo tira su,
chi levava la man la tien levata,
e tutti al cielo volgono la faccia.
Le pecore condotte a pascolare
sono lì che non possono più andare;
fa il pastor per colpirle con la verga,
e gli resta la man sospesa e ferma;
e i capretti che all'acqua aveano il muso
ber non possono al fiume in sè rinchiuso....
E poi Giouseppe vide in un momento
ogni cosa riprender movimento.
Tornò sopra i suoi passi, udì un vagito,
Gesù era nato, il fiore era fiorito.
(Diego Valeri)
 


lunedì 16 dicembre 2013

16. Gaspare



Il terzo dei Re Magi era Gaspare e recava in dono la mirra, una resina rara e preziosa

L'albero di Natale
Il Natale è trascorso;
e l'alberello è spoglio
di ninnoli e di luci.
Protende i rami nudi
come a invocare ancora
di cullar fra le braccia
quei suoi doni perduti.
(Giovanni Serafini)

15. Baldassarre



Il secondo dei re Magi era Baldassarre e  recava in dono l’incenso, un profumo prezioso

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Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.

Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;

suono di chiesa, suono di chiostro, 
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.
(G. Pascoli)

sabato 14 dicembre 2013

14. Melchiorre



Il primo dei re Magi si chiamava Melchiorre e portava in dono uno scrigno d’oro, a significare che tutti riconoscevano Gesù come re


  Uccelli, simbolo di felicità 
Le ciaramelle
Udii tra il suono le ciaramelle,
ho udito il suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.

Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata nè suoi tuguri
tutta la buona povera gente.

Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d'ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.
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venerdì 13 dicembre 2013

13. I Re Magi



La stella cometa apparve ai Re Magi, uomini sapienti del lontano Oriente. Ed essi si misero in viaggio sui loro cammelli recando con sé doni preziosi per onorare Gesù, che essi ritenevano il futuro re dei Giudei

Teiera, simbolo di ospitalità 


Natale
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade. Ho tanta
stanchezza
sulle spalle. Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un 
angolo
e dimenticata.
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.
(G. Ungaretti - da L'Allegria)

12. La Stella



Una cometa dalla coda lucente attraversò il cielo e si fermò sopra la grotta.




                     


        
        Pigna, simbolo di calore
 












La stella di Natale
Era pieno inverno.
Soffiava il vento della steppa.

E aveva freddo il neonato nella grotta
Sul pendio della collina.
L’alito del bue lo riscaldava.
Animali domestici stavano nella grotta,
sulla culla vagava un tiepido vapore.
Scossi dalle pelli le paglie del giaciglio
 E i grani di miglio,
dalle rupi guardavano
assonnati i pastori….
E lì accanto, mai vista sino allora,
più modesta d’un lucignolo
alla finestrella d’un capanno,
tremava una stella sulla strada di Betlemme….
(Boris Pasternak)
  


giovedì 12 dicembre 2013

11. L'Angelo



Ed ecco una luce rischiarare all’improvviso il cielo. E un angelo radioso così parlò ai pastori: “Non temete: io sono il messaggero di una notizia che rallegrerà i vostri cuori. Oggi a Betlemme è nato il Salvatore il Messia annunciato dai profeti”



Pesce, simbolo di fertilità














Splendore 
Svegliatevi, bambini,
è nato il Salvatore.
Andiamo alla capanna:
è tutto uno splendore.

Le melodie più belle
insieme canteremo;
al Dio fatto bambino
il cuore offriremo.

Gloria a Dio nel cielo
e pace sulla terra.
E' nato il Salvatore:
non fate più la guerra. 

Natale quanti doni!
Ma solo tu, Gesù,
sie per tutti noi
un dono sempre più.
 

martedì 10 dicembre 2013

10. Le pecore



Le pecore erano calme quella notte. Giacevano le une accanto alle altre, come assorte in profondi pensieri. Quella era una notte di pace, e nessun ululato di lupo avrebbe fatto tremare i giovani agnelli
                                                                        

Frutto, simbolo della bontà di Cristo             
               

Vengo dal cielo, miei cari amici,
voglio che siate lieti e felici.

"Gloria a Dio" con voio io canto
e "Pace agli uomini" auguro tanto.

Gesù Bambino con voi adoro,
con tutto il mondo facciamo un coro.

Vero è il Natale se nasce Gesù
in ogni persona che vive quaggiù.                                   

9. I Pastori


Nei campi intorno a Betlemme c’erano dei pastori che passavano la notte all’aperto per fare la guardia al gregge. Essi trascorrevano il tempo a cantare e a raccontarsi antiche storie






Fiore, simbolo di bellezza     
  









Sulla capanna una stellina,
accende con gioia ogni bambina;
e con amore un fiorellino
porta festoso ogni bambino.

Venite, adoriamo Gesù.
Venite, è sceso il cielo quaggiù.
Con gli angeli "gloria" si canta
in questa splendida notte santa.

domenica 8 dicembre 2013

8. La Grotta



Giuseppe era preoccupato. Aveva girato a lungo e inutilmente per le strade di Betlemme alla ricerca di un posto in cui trascorrere la notte. Maria era molto stanca e il bambino Gesù stava ormai per nascere. Doveva trovare al più presto un riparo.
    Un locandiere, impietosito, condusse Giuseppe e Maria a una grotta che egli usava come stalla per i suoi animali. Qui nacque Gesù


Cuore, simbolo di amore

A Gesù Bambino
Gesù Bambino, 
io ti chiedo tante cose: 
cibo, vestiti, un tetto,
la pace per il mondo,
salute e soldini
per mamma e per papà,
e giocattoli per noi bambini.
Ma in cambio
che cosa ti do?
Oh, lo so:
a te basta una preghiera,
la più sincera,
un poco di bontà,
e la carità
verso i fratelli tutti!...
Solo i sentimenti belli
tu vuoi.
...E anche quelli
sono doni tuoi.

Grazie alle amiche che stanno seguendo questo racconto.  Buona domenica